Il Riesling e l’arte della Mosella, tra residui zuccherini e filosofici

Il Riesling è probabilmente una delle varietà più discusse, ma che sempre meno appare sulle tavole incorniciate dalla luce soffusa di un locale fortemente “instagrammabile”. Forse perché il Riesling è questo, il vino della discussione, in grado di liquidare in 375 millilitri un nevrastenico dipsomane, ma di tenere l’anima sospesa di chi è disposto aContinua a leggere “Il Riesling e l’arte della Mosella, tra residui zuccherini e filosofici”