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Il silenzio si fa virtù lungo la strada che porta ai sorì

Superando quel fiume che nei ricordi di Fenoglio scorreva come colata di piombo, si scorgono le vigne del Barbaresco, unico scorcio in grado di riposare gli occhi dei soldati traghettati da una parte all’altra del Tanaro, luogo in cui oggi si produce uno dei vini più straordinari al mondo, tra i volti anneriti e leContinua a leggere “Il silenzio si fa virtù lungo la strada che porta ai sorì”

Chateau Bouscassé e il Madiran, animo oscuro della Guascogna

Seguendo l’Adours si giunge ai giardini chiari di Madiran, fra i mattonati bassi, l’erba secca al bordo dei viottoli sterrati, con il sole che brucia la sommità delle colline silicee scaldandone i ciottoli. I monaci benedettini vi introdussero la vite nell’XI secolo ed il vino servito ai pellegrini diretti a Compostela. Si ritrova la cristianitàContinua a leggere “Chateau Bouscassé e il Madiran, animo oscuro della Guascogna”

Per amor del Barolo

Per WineDuets mi ritrovo nuovamente davanti ad un calice di Barolo a volerne scrivere, rendendomi conto ogni volta di quanto sia arduo fare meglio di quella precedente, o di quanto sia difficile in senso più generale. Cominciare dall’alba delle epoche mi sembra un abisso insormontabile anche con il supporto di un Cascina Francia di Conterno,Continua a leggere “Per amor del Barolo”

Del vino, della teologia e degli ebbri spiritualismi: soliloquio attraverso il Ruchè “Vigna del parroco”

Quanto siano stati importanti gli ordini monastici per il vino è ormai chiaro agli occhi degli enoici appassionati; seppur in un’epoca in cui il progresso religioso sembra avanzare e regredire alla stregua di un’aritmia cardiaca, il loro lascito esercita ancora fascino nell’enologia europea. I monaci salvarono il Pinot Nero dall’abisso medievale, rimettendo al calice laContinua a leggere “Del vino, della teologia e degli ebbri spiritualismi: soliloquio attraverso il Ruchè “Vigna del parroco””

Una cartolina da Bacharach

Scrissi del Riesling già nello scorso articolo, rimarcando la nostalgia di un vino che sembra sempre più occultato, nel secolo in cui pare invece maggiormente incline a concedersi. Testimone della trasformazione culturale di un intero popolo, ha ereditato quella aleatorietà che lo contraddistingue, rendendo ogni vendemmia un atto di ricercato e divino conferimento quasi ovunqueContinua a leggere “Una cartolina da Bacharach”

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The Wine Post

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